Il Barbagianni è un meraviglioso rapace notturno appartenente alla famiglia dei Titonidi.
La sua livrea bianca e marrone lo rende unico e molto affascinante. Il suo orecchio finissimo e i grandi dischi oculari (a forma di cuore), capaci di amplificare i suoni ad alta frequenza, sono le sue armi migliori per la caccia.

Poterlo osservare era un mio desiderio da molti anni e finalmente dopo tante ricerche per campagne e periferie sono riuscito a trovarne una coppia!

Le sue abitudini lo portano a cercare le prede - piccoli ratti, rane e insetti - nei prati al limitare dei boschi. Nidifica spesso in vecchi casolari o stalle ed è proprio in un habitat del genere che ho potuto ammirarlo.
Questi esemplari, molto confidenti tra l'altro, usano i rami di una grande quercia come posatoi abituali, da cui spiccano il volo verso il campo sottostante, ritornando spesso con "succulente" prede tra gli artigli.
Vederli planare, candidi e leggeri come fantasmi notturni, mi ha regalato una grande emozione!

La gallery che segue ritrae i due esemplari di Tyto alba che occupano il medesimo territorio.
Il primo presumibilmente è un maschio riconoscibile dal petto completamente bianco, a differenza della femmina, osservabile bene nella quarta e quinta foto, che presenta una puntellatura di colore grigio/nero sul collo e sul resto dell'addome.
E' verosimile che questa splendida coppia abbia occupato questo areale. Trovandoci infatti in Gennaio e Febbraio al momento degli scatti, essi saranno sicuramente impegnati nella ricerca di un luogo adatto dove nidificare.

 

L'Allocco (Strix aluco) è un uccello rapace della famiglia degli Strigidi.

Ha capo grosso e tondeggiante, dischi facciali bruno-grigiastri. Ha occhi neri, non possiede ciuffi auricolari (cornetti), piumaggio bruno fulvo, macchiettato e striato. Si mimetizza alla perfezione nel bosco che frequenta, il suo colore può sembrare la corteccia di un albero.

Le sue abitudini prettamente notturne lo rendono davvero difficile da osservare in natura, ma con un po’ di fortuna - come quella avuta dal sottoscritto - si può incontrare anche nei posti più impensabili.

Questo esemplare, per esempio, ha scelto come posatoio abituale una vecchia finestra di un casolare fatiscente, nel pieno centro storico di un paese in provincia di Cosenza. Il centro si trova ad un’altezza di circa 400 m s.l.m. e da questa vecchia abitazione il nostro soggetto prende il volo tutte le sere verso i boschi vicini.

L’Allocco in questione è perfettamente abituato alle persone che passeggiano ignare della sua presenza. Vedendolo una sera, a pochi metri dalla mia testa, ha destato dentro di me un grande stupore ma anche tanta ammirazione per il suo aspetto imponente.

 

La civetta è un uccello rapace notturno della famiglia degli Strigidae. Intorno alla mia abitazione sono presenti molti esemplari di questo magnifico rapace, ieri sera preso dalla smania ho deciso che era venuto il momento di immortalarne qualcuno.

Devo dire che non è stato semplice gestire gli scatti per via dell’oscurità, ma il soggetto di per se è molto confidente. Una volta abituato alla mia presenza si è lasciato fotografare più volte senza mostrare segni di stress.
La civetta è molto abitudinaria, usa posarsi sempre sugli stessi posatoi, quindi è facile appostarsi là dove la si è vista svolazzare e aspettare al buio il suo ritorno.

 

Il verdone comune o verdone (Carduelis chloris chloris) è un uccello della famiglia dei fringillidi.

Nel mio giardino sono presenti vari esemplari di questo splendido uccello, suddivisi equamente tra esemplari femminili - riconoscibili dalla livrea leggermente tendente al grigio e quindi sottotono rispetto al “verdissimo” maschio – e maschili.
Era da giorni che ne osservavo a distanza l’andirivieni nel mio bird garden senza mai riuscire a coglierli direttamente sui posatoi.
Oggi in appena una mezzora ho scattato numerose foto del Verdone intento a “divorare” un po’ di semi di girasole di cui va ghiotto.

Il dimorfismo sessuale è davvero accentuato e visto da distanza ravvicinata le differenze sono ancora più evidenti.

La Cinciallegra (Parus major) è la più grande tra gli uccelli appartenenti alla famiglia dei Paridi. È distribuita in tutta Italia, Europa e Nord-Africa prediligendo le basse altitudini, come le zone collinari e pianeggianti. Vive nei boschi di conifere, non disdegnando parchi, giardini e frutteti.

La cinciallegra nidifica nelle cavità protette degli alberi, dei muri e nelle cassette-nido, costruendo il nido con muschi, peli e piume.
Depone le uova (normalmente 8-15) tra Aprile e Maggio. Lisce, bianche con piccole macchie rosso scuro, sono covate dalla femmina per circa 15 giorni.
I piccoli vengono accuditi da entrambi i genitori per circa 20-30 giorni dalla dischiusa.

 

 

La Ballerina Bianca (Motacilla alba, Linnaeus 1758) è un passeriforme diffuso in tutta l'Eurasia.

Grande quanto un passero; forme slanciate con lunga coda e colorito bianco, nero e grigio piuttosto contrastato, corre rapidamente e agita spesso la coda, da qui l'appellativo di "Ballerina".

Approfittando di una mattinata libera, in compagnia del mio amico fotografo Antonio Mancuso, sono andato a cercarla lungo il fiume Crati, in provincia di Cosenza.

Il soggetto è di per se molto confidente, una volta attuate alcune tecniche di camuffamento, si lascia fotografare anche da pochi centimetri. La sua continua ricerca di insetti la porta a ripetuti svolazzi e planate sulla riva del corso d'acqua. Dopo l'atterraggio si muove con passo molto svelto e ignora di fatto i movimenti e i rumori del fotografo. Non è raro vederla atterrare sulla punta del teleobbiettivo!

Dopo tanta attesa, dopo che ci eravamo ormai scoraggiati, eccolo arrivare! Fischiando e cantando si posa sul ramoscello davanti a noi e ci guarda con i suoi occhietti vispi. I suoi colori sgargianti sono uno spettacolo di vita, cosi come il suo volo teso e veloce – non è un caso se molti piloti da caccia della seconda guerra mondiale ne dipingevano la sagoma sulle carlinghe dei Mustang o degli Spitfire – le virate a pelo d’acqua che riesce ad effettuare ci incantano lasciandoci a bocca aperta.
Solo qualche attimo, una dozzina di scatti e via con il suo inconfondibile fischio!

Il martin pescatore comune o martin pescatore europeo (Alcedo atthis) è la specie più diffusa di martin pescatore, e l'unica presente in Europa. È lungo 15-16 cm e pesa 40-44 grammi circa. È molto diffuso in Europa, Asia e Africa. Le piume sono sgargianti, di colori tra il blu e il verde, ma sul collo e sulla gola si notano evidenti macchie bianche. Le parti superiori presentano una colorazione che a seconda della rifrazione della luce può risultare blu brillante o verde smeraldo. Il petto, invece, ha una colorazione arancione vivace per i maschi, più castana per le femmine.

 

 

Il Gruccione (Merops apiaster) è un variopinto uccello dell'ordine dei Coraciiformi nella famiglia dei Meropidae. Secondo alcuni contende la palma del piumaggio europeo più bello al martin pescatore e alla ghiandaia marina.
Stamane all'alba, insieme al mio amico Antonio Mancuso ho avuto il piacere di osservarlo a lungo e fotografarlo.

L'Airone bianco maggiore (Casmerodius albus) è una specie appartenente all'ordine Ciconiiformes e alla famiglia degli Ardeidi.

Questo airone è lungo circa 85-102 cm. L'Airone bianco maggiore è il più grande tra gli Ardeidae presenti in Europa. Ha il piumaggio completamente bianco che non cambia nell'arco dell'anno. Il becco è generalmente giallo e le zampe sono di colore nerastro o giallo sbiadito alla base durante l'anno. Come tutti gli aironi ha però un abito nuziale nella stagione riproduttiva. In questo periodo il becco diventa nerastro e le zampe diventano più gialle fino a rossastre. Il piumaggio è più brillante e le piume si estendono come un ventaglio sulla parte inferiore del dorso. In volo appare molto massiccio e come tutti gli aironi tiene il collo piegato a S. Si distingue dalla garzetta per: le sue maggiori dimensioni, i battiti più lenti delle ali ed il becco giallo nella stagione invernale.