Nel mese di Novembre del 2012 sono stato contattato dall'Università di Perugia per la realizzazione di una sessione fotografica dedicata alla anopheles gambiae.
La anopheles è la zanzara responsabile della trasmissione della malaria in molte zone tropicali del pianeta.

L'Università di Perugia, in particolare il Dipartimento di Medicina Sperimentale e Scienze Biochimiche, studia come questa e altre malattie vengano veicolate dalla anopheles, cercando di modificarla geneticamente e renderla meno pericolosa. Le foto realizzate in questa sessione sono state inserite in un articolo pubblicato su un'importante rivista scientifica: "Pathogens and Global Health", distribuita nell'ambito accademico internazionale. Una in particolare è stata selezionata per la copertina!!!

Per chi volesse approfondire allego alcuni scatti e il link alla versione on-line della rivista: http://www.pathogensandglobalhealth.com/2012/12/issue-7-available-online/

Il Macaone è una farfalla della famiglia delle Papilionidae, famiglia prevalentemente tropicale, di cui solo 9 specie sono presenti in Italia.

Tra le farfalle da me fotografate finora è una delle più difficili, non si lascia infatti avvicinare facilmente. Era da tempo che la cercavo per i campi dove di solito mi reco a fotografare, senza successo, ma oggi, quando avevo perso ormai le speranze, mi sono imbattuto in questo splendido esemplare. Il soggetto è di notevoli dimensioni, con una colorazione vivida che ho potuto valorizzare grazie alla luce calda del mattino. Gli scatti sono stati realizzati nel comune di Rende (CS).
Il 24 Luglio 2010 sono riuscito a fotografare il Macaone nel suo secondo stadio evolutivo, quello larvale (o Bruco). Anche in questa fase questo lepidottero è molto affascinante per via della sua livrea colorata. Alla fine della stagione estiva, giunto alla sua massima dimensione, si rinchiuderà in un bozzolo di seta per riuscirne nella primavera successiva sotto forma della splendida farfalla che potete osservare nei primi scatti

 

La Platycnemis Pennipes è una libellula facilmente riconoscibile per le zampe mediane e posteriori con tibie fortemente dilatate. La colorazione di Platycnemis pennipes, unica specie di questo genere presente in Italia, varia dal bianco crema al celeste tenue. I maschi adulti tendono a divenire blu. Il torace presenta banda antiumerale "doppia". I disegni addominali sono neri e molto variabili, a volte, concentrati nella porzione terminale dell'addome mentre, in altri casi, tutti i segmenti sono attraversati da due linee dorsali parallele.

 

Piccolo lepidottero molto comune sull'altopiano silano (apertura alare di circa 30 mm) dalle ali color giallo-camoscio brillante con bordature grigie marginali. Le ali anteriori presentano sopra un piccolo ocello cieco apicale, che inferiormente si ripete con pupilla e cerchiato di giallo.

 

La Cerura Vinula è un lepidottero appartenente alla famiglia dei Notodontidi.
Nelle escursioni macro del precedente anno lungo il fiume Mavigliano ho avuto la fortuna di fotografarlo sotto forma di falena. Quest'anno invece ho ritrovato su alcune foglie di Pioppo Tremulo, il piccolo bruco - Per chi non conoscesse la metamorfosi delle falene ricordo che esse attraversano quattro stadi evolutivi: Uovo, Bruco, Crisalide e Adulto - Le foto di questa gallery ritraggono la Cerura nelle tre fasi principali.

La più interessante è sicuramente quella di transizione tra il bruco e la Pupa. Una volta finita la fase di approvigionamento di scorte alimentari - denotata dal cambio di colore dal verde acceso al rosso vinaccia - che dura qualche mese, il mio amico qui ritratto, ha cercato una corteccia di Pioppo e masticandone alcuni pezzettini ha cominciato a tessere dei lunghi fili con cui si è avvolto. Veramente uno spettacolo per gli occhi!

 

Il Libelloides Coccajus appartiene agli Ascalafidi, esso è frequente sugli ampi prati solitamente non adibiti a pascolo situati in aree collinari e montane. In Italia è presente con sei specie, alcune limitate ad aree come il Carso o ad alcune isole, il resto distribuite su tutto il territorio nazionale.

Questo weekend, nella mia perenne caccia ai lepidotteri che in questo periodo affollano i nostri prati in fiore, ho avuto il piacere di immortalare una farfalla molto affascinante: la Polyommatus icarus. Essa è una delle farfalle dove il dimorfismo sessuale è più forte e interessante da osservare da vicino.

Gli esemplari maschi hanno ali superiormente blu e con riflessi violacei, margini soffusi di nero e contornati di frange bianche, mentre le femmine hanno livrea marrone con riflessi bluastri. Le parti inferiori, in ambedue i sessi, sono grigiastre o marrone chiaro, con macchie nere contornate di bianco e serie complete di lunule arancioni puntate di nero.

 

Stamane sono riuscito a fotografare una nuova specie di Melitaea. Si tratta della Phoebe, che si va ad aggiungere alle altre due specie già immortalate in passato: la Didyma e la Athalia.
Queste farfalle appartenenti alla famiglia delle Ninfalidi, sono molto appariscenti e a primo colpo d’occhio difficili da distinguere tra loro per via della somiglianza delle loro livree.

La Phoebe predilige le aree più calde e soleggiate, per cui il suo areale si estende sull'Europa centrale e meridionale e sul Nordafrica e Anatolia. Presente in Italia e pur preferendo il caldo si spinge anche a quote elevate fin oltre i 2000 m; manca in Sardegna e Corsica.

La Melitaea athalia è una piccola ninfalide diffusa in tutta Europa e talvolta molto comune, specie nei prati di collina.

La specie è molto variabile come disposizione della colorazione, e non è facile distinguerla da specie simili (quali ad esempio Mellicta varia, presente sulle Alpi).
Stamane ho avuto il piacere di ammirarla e fotografarla a lungo sull’altopiano della Sila.

La Melitaea didyma è diffusa nell'europa del sud, Nord-Africa ed Asia centrale. Ogni anno vi sono due o tre generazioni; le larve nate dall'ultima generazione svernano; tra le loro piante ospiti la Plantago e la Veronica.

Il bruco di questa specie, più piccolo di quello del Macaone che ho ripreso di recente, presenta un aspetto curioso, ha già i colori della livrea che poi contraddistingueranno la farfalla, ma in particolare, è ricoperto di aculei che gli conferiscono una forma minacciosa, quasi “aliena”.